Sportello Donna


Dal luglio 2005 è attivo nel comune di Saonara lo "Sportello Donna", un servizio promosso dall’assessorato alle pari opportunità e la cui gestione è stata affidata all’associazione "Genitorialità"

Lo "sportello donna" è uno sportello pensato per la promozione del benessere femminile, a cui si possono rivolgere tutte le donne del comune, per trattare qualsiasi tematica, esigenza o problema, per chiedere aiuto e consulenze nelle più svariate situazioni o per proporre iniziative a favore della donna.

Lo "sportello donna" è un progetto promosso dalla Commissione Regionale per le pari opportunità, cofinanziato anche dalla Regione Veneto e nasce dalla collaborazione degli assessorati alle pari opportunità di i 6 Comuni, che hanno sottoscritto un accordo di programma in tal senso. Il Comune capofila è Ponte S. Nicolò e gli altri, oltre a Saonara, sono: Noventa Padovana, Legnaro, Polverara, Bovolenta.

Visto il successo registrato dallo Sportello donna, ospitato presso il centro culturale "Tamara e Diana" di Villatora, l’amministrazione comunale ha deciso, insieme ai comuni di Ponte San Nicolò, Noventa Padovana e Bovolenta, di prorogare lo sportello fino al 30 aprile 2007. Nel nostro Comune lo sportello avrà un'apertura bisettimanale e le cittadine potranno recarsi presso il Centro Culturale "Tamara e Diana":
  • il martedì dalle 18 alle 20
  • il venerdì dalle 15.30 alle 17.30
L'associazione cui è affidato il servizio presenta tutte le caratteristiche di professionalità ed esperienza necessarie per la miglior riuscita del progetto. Potremo infatti trovare delle professioniste che offriranno le migliori consulenze e prestazioni possibili.

Lo sportello donna si prefigge, nell'ambito del sostegno e della promozione della specificità e del benessere femminili, del sostegno e della promozione delle capacità personali di:
  • attivare uno sportello di ascolto, consulenza e sostegno psicologico per accogliere le problematiche personali e i disagi psicologici e relazionali ed orientare alla ricerca della soluzione;
  • offrire consulenza psicopedagogica, di aiuto e sostegno alla genitorialità;
  • assicurare consulenza e sostegno psicologico e legale per casi di violenza intra ed extrafamiliare e per la conflittualità familiare;
  • attivare occasioni di aggregazione e di confronto (gruppi d'incontro, gruppi di auto mutuo aiuto) con altre donne, per riflettere su problematiche comuni
  • far conoscere le opportunità del territorio e gli strumenti normativi, creditizi, professionali, formativi, di orientamento, per promuovere e qualificare la presenza femminile nella realtà sociale, professionale e culturale;- organizzare la formazione maggiormente richiesta dalle donne del territorio: sull'uso delle nuove tecnologie e per addette ai servizi di sostegno familiare;
  • curare un'informazione costante e aggiornata sulle opportunità offerte alle donne: dalla Regione Veneto e dai progetti promossi dall'UE;
  • offrire indicazioni e occasioni di formazione mirata, per sviluppare autostima e consapevolezza;
  • proporre occasioni di aggregazione sociale e culturale, volte alla promozione di interessi e capacità personali (dibattiti, conferenze, iniziative, aggiornamento, formazione mirata, ecc..);
  • offrire servizi per il reinserimento al lavoro, per la rimotivazione, per l'orientamento alla creazione d'impresa; mettere in connessione le donne e la domanda esplicita e implicita presente nel territorio;
  • promuovere attività sollecitanti le risorse creative delle donne;
  • consulenza giuridica e orientamento ai servizi del territorio per le donne immigrate.
Le destinatarie/utenti dei servizi che verranno attivati saranno donne di tutte le età, a partire dalla preadolescenza. Si rivolgeranno per la maggior parte donne coniugate, con figli a carico, talvolta inserite in famiglie trigenerazionali che comportano carichi di cura ed assistenza assai impegnativi. La domanda di queste donne potrà riguardare prevalentemente l'ambito della cura e dell'assistenza ma anche informazioni ed approfondimenti per svolgere meglio il loro ruolo e richieste di attivazione di servizi educativi per la gestione dei figli.

Le donne/utenti, probabilmente apparteranno maggiormente all'insieme di donne inoccupate, disoccupate e con professionalità precarie; tuttavia, non vanno escluse, tra le possibili destinatarie, le donne con livelli culturali e professionali più elevati che potrebbero rivolgersi allo Sportello Donna per problematiche afferenti alla coppia e alla genitorialità, ma anche per partecipare a momenti di confronto o ad iniziative di gruppo.

I servizi che si attiveranno in prima istanza saranno i seguenti:
  • Attività di ascolto e consulenza.
    Obiettivo primario della consulenza deve essere quello di accogliere le donne, ascoltandone i bisogni e le difficoltà, analizzandoli insieme per consentire di raggiungere una maggiore consapevolezza di sé, rispetto alla propria condizione esistenziale.
  • Attività di consulenza alle donne che subiscono maltrattamenti e violenze.
    Molte donne purtroppo vivono quotidianamente esperienze dolorose e di sottomissione a compagni violenti. La loro tutela e protezione è resa difficile dal silenzio che spesso accompagna il sopruso fisico, sessuale, psicologico, economico, a volte tra loro combinati. La violenza nei confronti delle donne va combattuta in prima istanza promuovendo informazione capillare, sensibilizzando al problema tutte le realtà comunali aderenti allo Sportello Donna, in modo da poter far emergere tale dolorosa realtà. Se l'azione di sensibilizzazione viene particolarmente perseguita, emergeranno poi delle richiesta d'aiuto da parte di donne maltrattate e violentate. Si penserà non solo al sostegno nella fase di emersione del problema, ma anche ad una sorta di tutoraggio nelle successive delicate fasi di ricollocazione sociale e di sviluppo di una nuova progettualità (eventualmente sostenendo la donna affinché si appoggi ad uno specifico centro antiviolenza).
  • Attività di consulenza e di formazione alla genitorialità.
    E' indubbio che le nuove generazioni di genitori hanno bisogno di trovare un sostegno al loro prezioso e delicato compito educativo nei confronti dei figli. Le madri, in particolare, avvertono con maggiore consapevolezza l'importanza di questa funzione sociale, per cui chiedono di aumentare le conoscenze e le consapevolezze relative alla crescita dei figli. Talvolta avranno bisogno di porre domande di tipo individuale, Tal altra, ciò che necessita è una risposta sociale, capace di riattivare dei nodi di "solidarietà orizzontale".
  • Attività di informazione sugli interventi di assistenza ed aiuto alla persona.
    La realtà territoriale vede presenti un discreto numero di famiglie trigenerazionali, come pure la pratica diffusa di cura della famiglia di origine, spesso gravante sulla componente femminile.
  • Consulenza sul diritto di famiglia e sulla tutela della maternità nei luoghi di lavoro.
    E' emerso che non sono poche le donne a dover subire licenziamenti in connessione al manifestarsi di una gravidanza, oppure a dover subire vari tipi di "ricatti" e rinunce a propri diritti (in relazione alle funzione genitoriale) per poter mantenere il posto di lavoro. Andrà promossa, anche in questo ambito, un'azione di informazione alquanto capillare, dato che le donne più esposte sono quelle occupate nelle piccole realtà produttive, diffuse sul territorio.
  • Azione di informazione e di documentazione di carattere generale inerente le iniziative a favore della donna
    (a livello provinciale, regionale, nazionale e comunitario), in stretta connessione con altri servizi esistenti (Informagiovani, Biblioteca, ecc..).
  • Attività di accompagnamento e sostegno alle donne inoccupate e disoccupate.
    L'azione nei confronti delle donne inoccupate e/o disoccupate che desiderano avere un accesso al lavoro è risultata essere una problematica presente e "pesante". E' un tema che interessa soprattutto le donne giovani, a volte con livello d'istruzione elevato, e le donne/madri che desiderano reinserirsi nel mondo del lavoro.
  • Attività di promozione e diffusione della cultura di genere.
    Data la realtà del territorio, lo Sportello Donna dovrebbe promuovere incontri, dibattiti, seminari, ecc.. sulle tematiche legate alla condizione femminile oggi.
  • Attività di coordinamento tra servizi esistenti.
    Lo Sportello Donna sarà inserito nella rete dei servizi esistenti sul territorio












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