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D.Lgs 33/2013 art. 35, c. 1,2 Tipologie di procedimento

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AUTORIZZAZIONE SCARICO FUORI FOGNATURA ACQUE REFLUE DOMESTICHE O ASSIMILABILI A DOMESTICHE Ad istanza di parte A. ASSETTO DEL TERRITORIO Tutte le abitazioni o le attività produttive non collegate alla fognatura e non soggette ad obbligo di allaccio alla medesima (c.f.r. art.92 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato), per poter scaricare le acque derivanti da attività domestiche, industriali o agricole, devono richiedere l'autorizzazione allo scarico di acque reflue. In base all'utenza e alla tipologia di utilizzo, le acque reflue si dividono in domestiche, assimilabili alle domestiche (c.f.r. Allegato 2 D.P.G.R. 46/R/2008) e industriali. Per gli scarichi di acque reflue domestiche e per gli scarichi assimilabili ai domestici, l'autorizzazione deve essere richiesta al Comune di Barga. La domanda di Autorizzazione allo scarico fuori fognatura deve essere presentata all'Ufficio Protocollo del Comune di Barga utilizzando l'apposito modulo allegato alla presente scheda. L'autorizzazione è valida per quattro anni dal momento del rilascio. Un anno prima della scadenza deve essere richiesto il rinnovo. L’ autorizzazione è tacitamente rinnovata se rilasciata in forma esplicita e se le caratteristiche qualitative e quantitative dello scarico non risultano modificate rispetto a quelle autorizzate. Nel caso di variazione della proprietà o del nominativo del titolare/ditta che utilizza lo scarico del manufatto deve essere richiesta una nuova autorizzazione allo scarico o essere presentata voltura. La normativa di riferimento è la seguente: - Regolamento del Servizio Idrico Integrato - Revisione n.7 Approvato da AIT con Decreto n.18 del 10/05/2017 (In vigore dall’11/05/2017 il Regolamento) – che precisa chi deve obbligatoriamente allacciarsi alla pubblica fognatura. - D.Lsg 152/06 e s.m.e.i. - Delibera 4 febbraio 1977 del Comitato Dei Ministri Per La Tutela Delle Acque dall'inquinamento - Legge Regionale n.20 del 31/5/2006 e s.m.ei. (L.R. 20/2006) - Regolamento Regionale D.P.G.R. 8 settembre 2008, n. 46/R (D.P.G.R. 46/R/2008) e s.m.e.i. 29-11-2017 29-11-2017
 
BANDO PUBBLICO PER ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI RELATIVI AD INTERVENTI PER LA PREVENZIONE DEL RISCHIO SISMICO Ad istanza di parte A. ASSETTO DEL TERRITORIO Per quanto previsto dall’art. 14 comma 3 delle Ordinanze del Capo Dipartimento Protezione Civile n. 52 del 20 febbraio 2013, n. 171 del 19 giugno 2014 e n. 293 del 26 ottobre 2015 “Attuazione dell’articolo 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77”, di seguito chiamate Ordinanze, il comune indice una selezione pubblica per l’assegnazione di contributi finalizzati alla realizzazione di interventi strutturali di rafforzamento locale, di miglioramento sismico o, eventualmente di demolizione e ricostruzione, sulla base di apposita graduatoria regionale. - i requisiti necessari e le tipologie degli interventi ammessi sono riportati nel bando allegato. - dovrà essere presentata al Sindaco, domanda ai sensi delle leggi vigenti, redatta, pena esclusione, sull’apposito modulo di cui all’allegato 4 della citata Ord. 293/2015. Alla domanda dovrà essere allegato: a) l’estratto catastale in fotocopia in cui sia evidenziato l’Unità minima di intervento; b) in caso di sussistenza di Ordinanza sindacale di sgombero, copia cartacea della stessa; c) impegno a sottoscrivere la stampa dell’invio telematico della domanda inserita a cura dell’Ufficio nel software fornito dal Dipartimento di Protezione Civile; d) eventuale ulteriore documentazione necessaria per il caso specifico (dichiarazione di cui all’allegato 9 della Direttiva D.1.11, scrittura privata, ecc.); 2 - La domanda dovrà essere presentata a firma del proprietario dell’unità minima di intervento. Inoltre: a) nel caso di condomini costituiti formalmente, la domanda di accesso ai contributi può essere prodotta dall'Amministratore in conformità al regolamento adottato dal condominio; b) nel caso di comunioni i proprietari designano all'unanimità, con apposita scrittura privata o procura un rappresentante della comunione. Questi provvede a redigere la richiesta di incentivo di cui al comma 5 dell'articolo 14 delle citate Ordinanze e può essere autorizzato a ricevere su un conto corrente dedicato i contributi erogati dalla Regione. - Il Comune provvede alla ricezione e registrazione delle richieste di contributo al fine della successiva formazione di una graduatoria di priorità a cura della Regione Toscana . La graduatoria di cui sopra è formulata e pubblicata dalla Regione, fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Contestualmente la Regione informa i Comuni che entro 15 gg notificano l’esito ai soggetti utilmente collocati in tale graduatoria. Le modalità e tempistiche di approvazione dei progetti sono quelle riportate nell’art.7 delle Direttive Regionali D.1.11 (approvate con D.G.R. n. 1321/del 19.12.2016); l’art. 8 riporta prescrizioni e tempistiche per la realizzazione dei vari interventi; l’art. 9 specifica le condizioni per la decadenza dal finanziamento e l’art. 10 descrive le modalità di finanziamento. 29-03-2017 29-03-2017
 
RILASCIO DI CERTIFICATI DI DESTINAZIONE URBANISTICA Ad istanza di parte A. ASSETTO DEL TERRITORIO Chi ha interesse presenta all'Ufficio Protocollo del Comune una richiesta su apposita modulistica per ottenere il rilascio del certificato di destinazione urbanistica relativo all'area o agli immobili interessati. Istanza in bollo (salvo casi di esclusione) e pagamento di diritti di segreteria. Alla richiesta devono essere allegati: - estratti di mappa catastale, planimetrici in scala 1:2.000- 1:1000; - nel caso di frazionamenti dovrà essere allegato il frazionamento stesso o la mappa aggiornata dall’Agenzia del Territorio; - ricevuta versamento diritti di segreteria. Riferimenti normativi: Art. 30 del DPR n. 380 del 06.06.2001 (ex art.18 della L. 28.2.1985 n.47) 30-01-2017 30-01-2017
 
RILASCIO DI DEROGA AL REGOLAMENTO URBANISTICO (ARTT.38.1 -38.3 – 39.1 - 47) Ad istanza di parte A. ASSETTO DEL TERRITORIO Chi ha interesse presenta all'Ufficio Protocollo del Comune una richiesta su apposita modulistica per ottenere il rilascio della deroga relativo all’intervento che interessa. Istanza in bollo e pagamento di diritti di segreteria. Alla richiesta devono essere allegati: - estratti di mappa catastale, planimetrici in scala 1:2.000- 1:1000; - elaborati progettuali e stato di fatto di idoneo dettaglio. - relazione illustrativa delle necessità di deroga - Documentazione fotografica - ricevuta versamento diritti di segreteria. Riferimenti normativi: Regolamento urbanistico del Comune di Barga Artt. 38.1 – 38.3 – 39.1 – 47. 06-11-2017 06-11-2017
 
RILASCIO DI DEROGA AL REGOLAMENTO URBANISTICO PER DOTAZIONI PARCHEGGI (ART.38.8 – ART.39.5) Ad istanza di parte A. ASSETTO DEL TERRITORIO Chi ha interesse presenta all'Ufficio Protocollo del Comune una richiesta su apposita modulistica per ottenere il rilascio della deroga relativo all’intervento che interessa. Istanza in bollo e pagamento di diritti di segreteria. Alla richiesta devono essere allegati: - estratti di mappa catastale, planimetrici in scala 1:2.000- 1:1000; - elaborati progettuali e stato di fatto di idoneo dettaglio. - relazione illustrativa delle necessità di deroga. - Documentazione fotografica - ricevuta versamento diritti di segreteria. Riferimenti normativi: Regolamento urbanistico del Comune di Barga Artt. 38.8 –39.5 06-11-2017 06-11-2017
 
RILASCIO DI PARERE AI SENSI ART.46 DEL REGOLAMENTO EDILIZIO Ad istanza di parte A. ASSETTO DEL TERRITORIO Chi ha interesse presenta all'Ufficio Protocollo del Comune una richiesta su apposita modulistica per ottenere il rilascio del parere relativo all’intervento che interessa. Istanza in bollo e pagamento di diritti di segreteria. Alla richiesta devono essere allegati: - estratti di mappa catastale, planimetrici in scala 1:2.000- 1:1000; - elaborati progettuali e stato di fatto di idoneo dettaglio. - relazione illustrativa - Documentazione fotografica - ricevuta versamento diritti di segreteria Riferimenti normativi: Regolamento Edilizio del Comune di Barga Art. 46 06-11-2017 06-11-2017
 
VINCOLO PAESAGGISTICO - D.LGS. 42/2004 - AUTORIZZAZIONE – PROCEDIMENTO SEMPLIFICATO Ad istanza di parte A. ASSETTO DEL TERRITORIO Nel caso di interventi che modifichino l’aspetto esteriore dei luoghi in aree soggette a tutela paesaggistica, il Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 impone l'obbligo di sottoporre al Comune (delegato dalla Regione) i progetti delle opere da realizzarsi affinché ne sia accertata la compatibilità paesaggistica e sia rilasciata l'autorizzazione. Il D.P.R. 13/2/2017 n.31, individua una serie di interventi per i quali non è comunque necessaria l’autorizzazione paesaggistica e gli interventi per i quali è possibile seguire una procedura semplificata. In caso di violazioni, il Comune accerta la compatibilità paesaggistica delle opere , è prevista la sanzione paesaggistica; viene disposta la rimessione in pristino solo quando non sia in alcun modo possibile dettare prescrizioni che consentano la compatibilità paesaggistica delle opere; L'elenco delle Autorizzazioni paesaggistiche rilasciate dal Comune di Barga (pubblicazione ai sensi del D. Lgs. 42 del 2004, articolo 146, comma 13) si trova nella sezione “amministrazione trasparente”: http://www.comuneweb.it/egov/Barga/ammTrasparente.html La richiesta di autorizzazione paesaggistica mediante procedimento semplificato deve essere presentata dal proprietario o da chi ne abbia titolo, qualora si intendano realizzare opere esterne di lieve entità, di cui all'Allegato B al DPR 31/2017, in zona vincolata ai sensi del D. Lgs. 42/2004 e s.m.i. "Codice dei beni culturali e del paesaggio". L’istanza va presentata al SUE se riferita ad interventi edilizi (D.P.R. 380/2001), al SUAP se gli interventi rientrano nell’ambito di applicazione del DPR 160/2010, all’Area Assetto del Territorio del Comune di Barga, in tutti gli altri casi. Il Responsabile del procedimento (amministrazione procedente) verifica la correttezza del procedimento attivato, altrimenti ne informa i soggetti interessati (SUE/SUAP/ richiedente); Se l’intervento richiede uno o più atti di assenso comunque denominati ulteriori all’autorizzazione paesaggistica semplificata e al titolo abilitativo edilizio, il responsabile SUE o SUAP, indicono una conferenza servizi. In tal caso i termini previsti per le amministrazioni preposte alla tutela paesaggistica sono dimezzati. L’ amministrazione procedente (attraverso il parere della Commissione per il paesaggio) valuta la conformità dell'intervento o dell'opera alle prescrizioni d'uso contenute nel provvedimento di vincolo o nel piano paesaggistico, nonché, eventualmente, la sua compatibilità con i valori paesaggistici che qualificano il contesto di riferimento. Se l’intervento non ricade nel procedimento della Conferenza dei Servizi, l’iter da seguire è il seguente: - L'amministrazione procedente richiede all'interessato, ove occorrano, in un'unica volta, entro 10 giorni dal ricevimento dell'istanza, gli ulteriori documenti e chiarimenti strettamente indispensabili, che sono inviati in via telematica entro il termine di 10 giorni dal ricevimento della richiesta. Il procedimento resta sospeso fino alla scadenza del termine assegnato o alla ricezione della documentazione integrativa richiesta. Decorso inutilmente il termine assegnato, l'istanza è dichiarata improcedibile. Entro il termine tassativo di 20 giorni dal ricevimento dell'istanza ovvero, in caso di richiesta di integrazione documentale, dal ricevimento dell'ulteriore documentazione richiesta, l'amministrazione procedente trasmette alla Soprintendenza per via telematica, una motivata proposta di accoglimento, unitamente alla domanda ed alla documentazione in suo possesso. Se anche la valutazione del Soprintendente è positiva, questi, entro il termine tassativo di 20 giorni dal ricevimento della proposta, esprime il proprio parere vincolante, per via telematica, all'amministrazione procedente, la quale adotta il provvedimento nei dieci giorni successivi. - In caso di esito negativo della valutazione di conformità/compatibilità paesaggistica, l'amministrazione procedente, entro 10 giorni dal ricevimento della richiesta, ne dà comunicazione all'interessato, comunicando contestualmente i motivi che ostano all'accoglimento dell'istanza e le modifiche indispensabili affinché sia formulata la proposta di accoglimento. Con la comunicazione è sospeso il termine del procedimento ed è assegnato il termine di 15 giorni all'interessato entro il quale presentare le proprie osservazioni e il progetto adeguato. Ove, esaminate le osservazioni o gli adeguamenti progettuali presentati persistano i motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza, l'amministrazione competente al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica, entro 20 giorni, rigetta motivatamente l'istanza, con particolare riguardo alla non accoglibilità delle osservazioni o alla persistente incompatibilità paesaggistica del progetto adeguato e ne dà comunicazione al richiedente. - In caso di valutazione negativa della proposta di accoglimento formulata dall'amministrazione procedente, il Soprintendente comunica per via telematica al richiedente, entro il termine di 10 giorni dal ricevimento della proposta, i motivi che ostano all'accoglimento dell'istanza e della proposta dell'amministrazione procedente, specificandoli in modo dettagliato, ed indica contestualmente le modifiche indispensabili per la valutazione positiva del progetto, a meno che quest'ultimo risulti incompatibile con i valori paesaggistici che qualificano il contesto di riferimento ovvero contrastanti con le prescrizioni d'uso eventualmente presenti e di ciò venga data idonea ed adeguata motivazione. Con la comunicazione è sospeso il termine del procedimento ed è assegnato al richiedente un termine di 15 giorni entro il quale presentare le proprie osservazioni e il progetto adeguato. Decorso il termine assegnato, la Soprintendenza, ove ne ricorrano i presupposti, entro il termine di 20 giorni adotta il provvedimento motivato di diniego fornendo specifica motivazione, con particolare riguardo alla non accoglibilità delle osservazioni o alla persistente incompatibilità del progetto adeguato con la tutela dei beni vincolati e ne dà contestualmente comunicazione all'autorità procedente. - In caso di mancata espressione del parere vincolante del Soprintendente nei tempi previsti, si forma il silenzio assenso ai sensi dell'articolo 17-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241 , e successive modificazioni e l'amministrazione procedente provvede al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica. 10-04-2017 10-04-2017
 
VINCOLO PAESAGGISTICO - D.Lgs. 42/2004 - AUTORIZZAZIONE – PROCEDIMENTO ORDINARIO Ad istanza di parte A. ASSETTO DEL TERRITORIO Nel caso di interventi che modifichino l’aspetto esteriore dei luoghi in aree soggette a tutela paesaggistica, il Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 impone l'obbligo di sottoporre al Comune (delegato dalla Regione) i progetti delle opere da realizzarsi affinché ne sia accertata la compatibilità paesaggistica e sia rilasciata l'autorizzazione. Il D.P.R.13/2/2017 n.31, individua una serie di interventi per i quali non è comunque necessaria l’autorizzazione paesaggistica. In caso di violazioni, il Comune accerta la compatibilità paesaggistica delle opere , è prevista la sanzione paesaggistica; L'elenco delle Autorizzazioni paesaggistiche rilasciate dal Comune di Barga (pubblicazione ai sensi del D. Lgs. 42 del 2004, articolo 146, comma 13) si trova nella sezione “amministrazione trasparente”: http://www.comuneweb.it/egov/Barga/ammTrasparente.html La richiesta di autorizzazione paesaggistica deve essere presentata dal proprietario o da chi ne abbia titolo, qualora si intendano realizzare opere esterne in zona vincolata ai sensi del D. Lgs. 42/2004 e s.m.i. "Codice dei beni culturali e del paesaggio". Il Responsabile del procedimento ha 40 giorni di tempo dalla presentazione della richiesta per valutare la completezza della documentazione, richiedere eventuali integrazioni, curare l’istruttoria ed acquisire il necessario parere della Commissione per il Paesaggio, nel caso in cui l’intervento risulti irrilevante o sia stato presentato in modalità errata, verrà comunicato all'interessato. Nel caso in cui, invece, sia valutata la rilevanza paesaggistica dell’intervento, l’istanza, dopo essere stata sottoposta la parere della Commissione per il Paesaggio, verrà trasmessa alla competente Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici. La Soprintendenza ha 45 giorni di tempo, a partire dall'effettivo ricevimento della documentazione, per esprimere il proprio parere obbligatorio e vincolante. Decorsi inutilmente 60 giorni dalla ricezione degli atti da parte del Soprintendente, senza che questi abbia reso il prescritto parere, l’amministrazione competente provvede comunque sulla domanda di autorizzazione. 10-04-2017 10-04-2017
 
Scheda procedimenti Area Amministrativa Cultura Ad istanza di parte Responsabile Area Amministrativa Cultura Dott.ssa Mariateresa Di Natale Elenco, per tipologia di procedimento, dell'Area Amministrativa Cultura 29-07-2020 29-07-2020
 
Scheda procedimenti Area Servizi alla Persona Ad istanza di parte Responsabile Area Servizi alla Persona dott.ssa Elisa Nardi Elenco, per tipologia di procedimento, dell'Area Servizi alla Persona 30-07-2020 30-07-2020
 

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