Costituzione della Società relativa al
gestore unico delle acque.
Approvazione protocollo di intesa e
bozza dello statuto e la costituenda società.
Premesso che:
1. questa Amministrazione ha affidato la
gestione dei servizi del ciclo idrico integrato (acquedotto, fognatura e
depurazione), per quanto riguarda l'acquedotto e la fognatura, ad una società
pubblica dalla stessa partecipata, ai sensi e per gli effetti dell'art. 113 del
D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 denominata Cerbaie S.p.A. che svolge servizi
sull'area Pisana;
2. per effetto della Legge n. 36/94, si
rende obbligatorio provvedere alla gestione associata dei servizi del ciclo
idrico integrato su area vasta con superamento della attuale frammentazione
gestionale;
3. con la L.R. n. 81/95, e con la
successiva L.R. n. 26/97, si è provveduto alla individuazione degli Arnbiti
Territoriali Ottimali (ATO), alla costituzione degli stessi e alla disciplina
per addivenire alla gestione unica del servizio;
4. l'Autorità di Ambito n. 2, di cui
questa Amministrazione fa parte, ha adempiuto ai propri obblighi previsti dalla
Legge n. 36/94 e dalla L.R. n. 81/95, avendo
provveduto alla ricognizione delle opere e delle reti, e quindi all'elaborazione
del Piano di Ambito che ha ricevuto definitiva approvazione dall'Assemblea
Consortile dell'Autorità con deliberazione n. 43 del 23.12.1999;
5. con
delibera dell'Assemblea Consortile n. 2 del 5
marzo 2001 l'Autorità di Ambito Territoriale ha individuato nella società
mista a prevalente capitale pubblico locale, la forma di gestione del servizio
idrico integrato più idonea e rispondente alle esigenze del servizio e più
aderente alle caratteristiche sociali, territoriali e produttive dell'ambito
anche in ragione della presenza di soggetti pubblici e privati che, nel
territorio di riferimento dell'ambito, gestiscono impianti pubblici di
trattamento dei reflui civili e industriali di grande rilievo il cui
coinvolgimento non potrebbe essere adeguatamente assicurato dall'affidamento
del servizio in regime di concessione;
6. l'ATO ha inoltre fissato al 30
settembre 2001 il termine per la costituzione della S.p.A. mista, cui affidare
conseguentemente il servizio idrico integrato; inoltre, nel caso in cui non si
realizzi la società unica tra i Comuni dell'ambito, ovvero la stessa non venga
aperta alla partecipazione dei privati entro un anno dall'affidamento, l'ATO si
riserva la decisione di affidare il servizio idrico integrato mediante
concessione a terzi attraverso lo svolgimento di una gara ad evidenza pubblica;
7. l'assemblea consortile dell'ATO, con la
delibera di cui sopra, ha invitato il Comune di Pisa, in qualità di Comune più
popoloso dell'ambito, ad attivare nel più breve tempo possibile le procedure
necessarie per la costituzione di una società mista a prevalente capitale
pubblico locale attraverso un accordo di programma;
8. in esecuzione di tale delibera, il
Comune di Pisa ha promosso la stipula di un protocollo d'intesa tra i comuni
dell'ATO 2 finalizzato alla definizione di uno studio di fattibilità per la
costituzione di una società d'ambito nel settore della gestione delle risorse
idriche; tale protocollo, siglato in data 13 luglio 2001 da un numero di Comuni
rappresentanti circa il 70% della popolazione d'ambito, ha disposto la costituzione:
I) di un gruppo di lavoro composto da tecnici
nominati dai sindaci di Pisa, Empoli, Cascina, Pescia, incaricato, con l'assistenza
tecnica e la consulenza di FIDI TOSCANA S.p.A., di redigere il suddetto studio;
II) di un Collegio dei Sindaci dei Comuni di
Pisa, Cascina, Empoli, Pescia avente funzione di controllo e supervisione del
lavoro svolto dai tecnici e incaricato di approvare in via definitiva il
progetto di costituzione della nuova società elaborato dal Gruppo Tecnico;
9. il Gruppo Tecnico e FIDI TOSCANA hanno
presentato lo studio di fattibilità al Collegio dei Sindaci il cui Presidente,
stante l'oggettiva esiguità del tempo a disposizione, ha richiesto all'Autorità
d'Ambito una proroga per la costituzione della società;
10. la medesima Autorità con deliberazione
n. 12 del 28 settembre 2001, preso atto della firma del Protocollo d'intesa del
13 luglio 2001 e del conseguente avvio del percorso finalizzato alla
costituzione della società unica di ambito, ha deliberato di prorogare al
31.12.2001 il termine ultimo per l'affidamento della gestione del servizio;
11. con protocollo d'intesa firmato in data
22 ottobre 2001 i rappresentanti dei Comuni dell'ATO 2, ivi compresa questa
Amministrazione, recependo i contenuti dello studio definitivo di fattibilità
presentato dalla FIDI TOSCANA e dal Gruppo Tecnico, hanno approvato il progetto
per la costituzione della società unica di ambito, che in particolare prevede:
a) la
società sarà costituita direttamente dai Comuni o attraverso le rispettive società
e/o aziende pubbliche locali operanti nei servizi idrici;
b) la
stessa avrà capitale sociale di 500.000 euro che verranno conferiti in denaro
dai Comuni dell'ATO 2 o dalle loro società e/o aziende locali, in ragione della
loro percentuale di partecipazione al capitale sociale; detta partecipazione è
determinata secondo un parametro ponderato tra popolazione residente, volumi di
acqua erogati e numero di utenze di ciascun Comune; il medesimo parametro
determina pertanto la misura della partecipazione indiretta di ciascuno dei
detti enti locali nella Società Unica, come meglio specificato nel su indicato
protocollo;
c) ancora
successivamente, la società sarà aperta alla partecipazione di soci privati
mediante aumento di capitale sociale a loro riservato con eventuale sovraprezzo
azioni, di modo che la partecipazione degli enti locali risulti comunque non
inferiore al 51% e quella del privato
non inferiore al 40%;
d) la
scelta del socio privato verrà effettuata con procedura ad evidenza pubblica
espletata dagli organi amministrativi della società unica secondo le modalità
meglio indicate nel protocollo d'intesa del 22 ottobre 2001 sopra richiamato;
e) alla
società unica verrà affidato il servizio idrico integrato dall'Autorità d'Ambito
sulla base della convenzione tipo approvata a livello regionale, la quale
disciplinerà anche le modalità di pagamento sia del canone di concessione del
servizio che di quello relativo alla concessione per l'uso dei beni demaniali e
patrimoniali indisponibili degli enti locali. Tale canone sarà ripartito dall'Autorità
d'Ambito in favore dei Comuni proprietari delle reti e degli impianti sulla
base delle partecipazioni da loro detenute (direttamente o attraverso le
loro società e/o aziende locali) nella
società unica; esso verrà determinato dall'ATO tenendo conto delle previsioni
concernenti i ricavi stimati della predetta società, fissandone comunque la
misura in una percentuale non inferiore al 22% del suo fatturato;
f) attese
le esigenze di ricapitalizzazione della società, gli enti locali soci s'impegnano
inoltre a riversare, per i primi dieci anni di vita della Società Unica, il 40%
del canone ricevuto, direttamente, o attraverso le società e/o aziende da loro
partecipate, quale aumento di capitale sociale con eventuale sovrapprezzo;
12. ogni altro aspetto concernente il
progetto della società unica di ambito è meglio indicato nel medesimo
protocollo che viene allegato alla presente delibera, per formarne parte
integrante e sostanziale;
13. risulta pertanto soddisfatta la richiesta
dell'Autorità d'Ambito n. 2 di provvedere, entro il termine stabilito dalla
successiva proroga, alla costituzione di una società unica da aprire alla
partecipazione di privati entro un anno dall'affidamento del servizio idrico
integrato che avverrà a partire dal 1.1.2002;
14. la mancata costituzione della società
unica, d'altra parte, costituirebbe un motivo di grave pregiudizio e danno per
questa Amministrazione che potrebbe vedere gravemente sminuita la
partecipazione azionaria detenuta nella società Cerbaie S.p.A.;
15. risulta pertanto assolutamente
necessario e funzionale alla salvaguardia del patrimonio aziendale pubblico il
processo di concentrazione e di costituzione di un unico soggetto aziendale
esercente il servizio idrico integrato sul territorio di tutto l'ambito;
Visti i sotto elencati documenti,
allegati al presente provvedimento:
a) Protocollo d'intesa del 22 Ottobre
2001, relativo alla costituzione della Società Unica di Ambito nel settore
della gestione delle risorse idriche (allegato 1);
b) Protocollo d'intesa del 13 luglio 2001
(allegato 2);
c) Relazione di FIDI TOSCANA, che illustra
gli aspetti tecnici del percorso di concentrazione oltre che gli elementi di
sintesi del piano industriale della costituenda società unica (allegato 3);
d) Bozza di Statuto della costituenda
società (allegato 4);
e) Prospetto relativo alla composizione
azionaria con le singole partecipazioni dei comuni e delle società o aziende
locali socie (allegato 5);
Visto l'art. 42, comma 2 lettera e) del
D. Lgs. 18 agosto 2000 n.267, il quale attribuisce ai Consigli Comunali la
competenza in materia di assunzione dei pubblici servizi e di partecipazione a
società di capitali;
Ritenuto che la costituzione della
Società Unica di Ambito da parte di società o aziende poste sotto il controllo
e l'influenza dominante degli enti locali (tra cui la Cerbaie S.p.A., partecipata da questa Amministrazione), costituisca
comunque una fattispecie di controllo e dominanza indiretti da parte degli enti
locali medesimi e che pertanto appare opportuno che a questi
ultimi
sia preservata la funzione di indirizzo politico amministrativo riguardo la
costituzione di tale tipo di società, giusta la disposizione dell'art. 42 del
D. Lgs. n. 267/00 su richiamata;
Visto il parere di regolarità tecnica
reso ai sensi dell'art. 49, comma 1, del T.U.E.L. approvato con D. Lgs.
18.08.2000, n. 267 (allegato A);
Con voti favorevoli n.8 e contrari n.=,
n.2 astenuti (Billi e Maffei), espressi per alzata di mano, dai n.10 membri del Consiglio presenti,
1. di approvare quanto stabilito in tutti
gli atti e i documenti di cui in premessa, finalizzati alla costituzione di una
Società Unica per l'assunzione del servizio di gestione del ciclo idrico
integrato da parte dell'ATO n. 2;
2. di approvare conseguentemente l'assunzione
della partecipazione indiretta di questa Amministrazione nella società
suddetta, nella misura indicata nell'allegato “Prospetto relativo alla
composizione azionaria con le singole partecipazioni dei comuni e delle società
o aziende locali socie” (allegato 5);
3. di convenire che il rappresentante di
quest'Amministrazione, in seno all'Assemblea della società Cerbaie S.p.A.,
assuma le conseguenti determinazioni al fine di realizzare il progetto di
costituzione della Società Unica sopra indicato, ad approvare uno Statuto
sociale conforme alla bozza allegata alla presente deliberazione (allegato 4) ed a compiere ogni altro atto a tal
fine necessario;
4. di approvare i criteri e le modalità
con cui si perverrà al futuro ingresso del socio privato nella compagine
sociale, sempre come meglio indicato negli atti di cui in premessa;
5. di
stabilire che, alla data dell'affidamento del servizio idrico integrato da
parte dell'ATO n. 2 alla costituenda Società Unica, gli affidamenti in essere
in favore della società Cerbaie S.p.A.,
si intenderanno automaticamente revocati;
6. di prendere atto che, successivamente
all'affidamento della gestione del ciclo integrato alla Società Unica da parte
dell'ATO n. 2, questa Amministrazione concederà in uso alla società medesima
tutti i beni, reti e impianti afferenti i servizi idrici cittadini per la parte
di effettiva disponibilità dell'Amministrazione stessa, a fronte di un canone
da definirsi tenendo conto dei parametri indicati in premessa e sulla base di
una convenzione unica cui aderiranno i Comuni afferenti all'ATO n. 2 e che
verrà predisposta e stipulata su iniziativa e sotto il coordinamento dell'ATO
medesimo;
6 bis. di affermare,
con riferimento alla misura del canone di concessione e al principio che in
esso venga fatto rientrare l'ammortamento dei predetti mutui, la necessità che
in sede di stipula della Convenzione con il gestore venga fissata una misura
del canone idonea a garantire l'ammortamento dei mutui di cui al punto
successivo;
6 ter. di ribadire
per quanto riguarda i ratei, a partire dall'anno 2000 e fino al 2015, dei mutui
contratti da questo Comune per la realizzazione di opere idriche, fognarie e di
depurazione, di far rinvio al disposto di cui all'art. 12 secondo comma della L. 36/1994. Per ogni
evenienza resta comunque fermo il contenzioso istaurato davanti al T.A.R.
Toscana - Sez. II° con il ricorso 1419/2001 nei confronti della Società Cerbaie
S.p.A. nonché dell'A.T.O. n. 2 “Basso Valdarno”
7. di
demandare alla Giunta Comunale e ai Dirigenti, per quanto di loro competenza,
ogni atto esecutivo e attuativo della presente deliberazione, inclusa la
partecipazione alle spese concernenti l'attività posta in essere dal Gruppo di
Lavoro;
8. di allegare al presente atto a formarne
parte integrante e sostanziale, il parere di cui all'art. 49, comma 1, del
T.U.E.L., approvato con D. Lgs. 18.08.2000, n. 267 (allegato A);
D E L I B E R A
altresì
Con separata votazione, voti favorevoli
n.8 e contrari n.=, n. 2 astenuti (Billi e Maffei), espressi per alzata di
mano, dai n.10 membri del Consiglio presenti,
di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell'ad.
134, comma 4, del T.U.E.L. approvato con D. Lgs. 18.08.2000, n. 267.