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I dati personali pubblicati sono riutilizzabili solo alle condizioni previste dalla normativa vigente sul riuso dei dati pubblici (direttiva comunitaria 2003/98/CE e d.lgs. 36/2006 di recepimento della stessa), in termini compatibili con gli scopi per i quali sono stati raccolti e registrati e nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.
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ISCRIZIONI ANAGRAFICHE CITTADINI COMUNITARI PROVENIENTI DALL'ESTERO
Descrizione:
Richiesta di residenza nel Comune e di attestazione di iscrizione anagrafica di cittadini comunitari con provenienza dall’estero. I cittadini dei paesi dell’Unione Europea possono soggiornare senza alcuna formalità per un periodo non superiore a tre mesi; è sufficiente che abbiano un documento d’identità valido per l’espatrio. Coloro che intendono soggiornare più di tre mesi devono richiedere l’iscrizione all’anagrafe del Comune dove intendono stabilirsi. Devono tuttavia trovarsi in una delle seguenti condizioni: essere lavoratore (subordinato o autonomo), studente, familiare di altro cittadino residente oppure avere la disponibilità di risorse economiche sufficiente a non diventare un onere per lo Stato italiano e una assicurazione sanitaria che copra tutti i rischi. Oltre ad un documento di identità (passaporto o carta di identità) di tutti i richiedenti l’iscrizione, a seconda della loro condizione, devono presentare anche: LAVORATORI SUBORDINATI: documentazione attestante l’attività lavorativa (ad esempio, contratto di lavoro, ultima busta paga, ricevuta di versamento dei contributi INPS, comunicazione di assunzione al CIP – centro per l’impiego, ricevuta di denuncia all’INPS del rapporto di lavoro, comunicazione all’INAIL del rapporto di lavoro); LAVORATORI AUTONOMI: documentazione attestante l’attività lavorativa (ad esempio, certificato di iscrizione anagrafica alla Camera di Commercio, attestazione di attribuzione di partita IVA, iscrizione all’albo professionale (in caso di libere professioni)); STUDENTI: certificazione di iscrizione al corso presso un istituto riconosciuto e durata dello stesso; polizza di assicurazione sanitaria della durata di un anno o pari alla durata del corso se inferiore all’anno, che copra tutti i rischi oppure altro titolo idoneo (es. modelli E106, E120, E121, E109, E37). La tessera sanitaria europea (TEAM) non sostituisce la polizza sanitaria; documentazione attestante la disponibilità di risorse economiche proprie. Questo requisito Può essere dichiarato. RELIGIOSI: dichiarazione del responsabile della Comunità religiosa in Italia attestante la natura dell’incarico ricoperto, l’assunzione dell’onere del vitto e dell’alloggio, vistato dalla Curia vescovile o da equivalente Autorità religiosa in Italia; dichiarazione del responsabile della Comunità religiosa in Italia di assunzione delle spese sanitarie o, in alternativa, polizza di assicurazione sanitaria della durata di un anno che copra tutti i rischi oppure altro titolo idoneo (es. modelli E106, E120, E121, E109, E37). La tessera sanitaria europea (TEAM) non sostituisce la polizza sanitaria; MINORI NON ACCOMPAGNATI: provvedimento dell’Autorità giudiziaria minorile che dispone l’affidamento o la tutela del minore; documento di identità del tutore o affidatario; passaporto o documento equipollente del minore; ALTRI: polizza di assicurazione sanitaria della durata di una anno che copra tutti i rischi oppure altro titolo idoneo (es. modelli E106, E120, E121, E109, E37). La tessera sanitaria europea (TEAM) non sostituisce la polizza sanitaria; documentazione attestante la disponibilità di risorse economiche proprie. Questo requisito può essere dichiarato. FAMILIARI COMUNITARI: (Per familiari si intendono: il coniuge; i discendenti diretti di età inferiore ai 21 anni o a carico e quelli del coniuge; gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge): documentazione attestante la qualità di familiare (es. certificato in originale di matrimonio, di nascita con paternità e maternità, ecc.) e la vivenza a carico (quest’ultima può essere autocertificata); attestato di richiesta di iscrizione del familiare avente il diritto autonomo di soggiorno (se questo è residente in altro Comune). In caso il titolare del diritto di soggiorno non sia un lavoratore, il familiare dovrà presentare anche documentazione che attesti la regolarità del soggiorno del titolare. FAMILIARI NON COMUNITARI (se non sono in possesso del permesso di soggiorno) documento di identità (passaporto o documento equipollente); visto di ingresso se provenienti da Paesi per i quali è richiesto; Documentazione attestante la qualità di familiare (es. certificato in originale di matrimonio, di nascita con paternità e maternità, ecc.); ricevuta di richiesta permesso di soggiorno in qualità di familiare di cittadino comunitario. I cittadini comunitari possono presentare la dichiarazione di residenza esclusivamente presso lo sportello comunale previo appuntamento. L’ufficio anagrafe, nei due giorni successivi alla presentazione della dichiarazione ricevuta, effettua la registrazione anagrafica, fermo restando che gli effetti giuridici della stessa decorrono dalla data di presentazione. L’ufficiale di anagrafe ha 45 giorni per accertare la sussistenza dei requisiti previsti per l’iscrizione, trascorsi i quali, in mancanza di comunicazioni da parte del Comune, l’iscrizione si intende confermata. Il comma 4 dell’art.5 del decreto legge 9 febbraio 2012, n.5 prevede che in caso di dichiarazioni non corrispondenti al vero si applicano gli articoli 75 e 76 del D.P.R. n. 445/2000, i quali dispongono rispettivamente lea decadenza dai benefici acquisiti per effetto della dichiarazione, nonché il rilievo penale della dichiarazione mendace. Il requisito fondamentale per la dichiarazione di residenza è avere la dimora abituale, fermo restando il possesso dei requisiti previsti dal D.L. 30/2007. A conclusione del procedimento viene rilasciata apposita “Attestazione di iscrizione anagrafica” e quindi di regolarità del soggiorno. Al momento della domanda di iscrizione viene rilasciata dall’Ufficiale d’Anagrafe un’attestazione di richiesta di iscrizione. Inoltre, secondo quanto previsto dall’art.5 del D.L. 28 marzo 2014, n.47, art.5 “Chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza né l’allacciamento a pubblici servizi in relazione all’immobile medesimo e agli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge.” Le dichiarazioni d’iscrizione anagrafica presentate senza la dichiarazione relativa al titolo di occupazione dell’abitazione, nel rispetto dell’art.5 del D.L. n.47/2014, sono considerate: NULLE.
Responsabile
procedimento:
Ufficio: SETTORE DEMOGRAFICO E ALLA COLLETTIVITA'
Telefono: 0572418021
E-mail: comune.chiesinauzzanese@postacert.toscana.it
Responsabile
adozione:
Ufficio: SETTORE DEMOGRAFICO E ALLA COLLETTIVITA'
Telefono: 0572418021
E-mail: comune.chiesinauzzanese@postacert.toscana.it
Ufficio informazioni
sul procedimento:
Ufficio: SETTORE DEMOGRAFICO E ALLA COLLETTIVITA'
Telefono: 0572418021
E-mail: comune.chiesinauzzanese@postacert.toscana.it
Soggetto con potere
sostitutivo:
Segretario Generale dell’Ente
Telefono: 0572418025
E-mail: segretario@comune.chiesinauzzanese.pt.it
Attivazione: D'UFFICIO
Modalità per ottenere informazioni:
Sportello, telefono, Fax, Pec e e-mail
Termine:
45 giorni di cui: 2 giorni lavorativi dalla dichiarazione per la registrazione dell’iscrizione anagrafica
Silenzio/Assenso:
Non vale
Strumenti di tutela:
In caso di esito negativo: • alla Prefettura di Pistoia – Ufficio Territoriale Del Governo entro 30 giorni dalla notifica. • al Giudice Ordinario nei tempi e con le modalità indicate dal codice di procedura civile.
Modalità di pagamento:
All’atto della presentazione dell’istanza deve essere prodotta una marca da bollo da euro 16,00. Il relativo attestato viene rilasciato anch’esso in bollo da euro 16,00.
Spesa prevista:
0,00 €
Servizio on-line:
Modulistica:
Provvedimento sostituibile da dichiarazione dell'interessato:
No
Autorizzazione Concessione:
No
Oggetto
Richiesta di residenza nel Comune e di attestazione di iscrizione anagrafica di cittadini comunitari con provenienza dall’estero. I cittadini dei paesi dell’Unione Europea possono soggiornare senza alcuna formalità per un periodo non superiore a tre mesi; è sufficiente che abbiano un documento d’identità valido per l’espatrio. Coloro che intendono soggiornare più di tre mesi devono richiedere l’iscrizione all’anagrafe del Comune dove intendono stabilirsi. Devono tuttavia trovarsi in una delle seguenti condizioni: essere lavoratore (subordinato o autonomo), studente, familiare di altro cittadino residente oppure avere la disponibilità di risorse economiche sufficiente a non diventare un onere per lo Stato italiano e una assicurazione sanitaria che copra tutti i rischi. Oltre ad un documento di identità (passaporto o carta di identità) di tutti i richiedenti l’iscrizione, a seconda della loro condizione, devono presentare anche: LAVORATORI SUBORDINATI: documentazione attestante l’attività lavorativa (ad esempio, contratto di lavoro, ultima busta paga, ricevuta di versamento dei contributi INPS, comunicazione di assunzione al CIP – centro per l’impiego, ricevuta di denuncia all’INPS del rapporto di lavoro, comunicazione all’INAIL del rapporto di lavoro); LAVORATORI AUTONOMI: documentazione attestante l’attività lavorativa (ad esempio, certificato di iscrizione anagrafica alla Camera di Commercio, attestazione di attribuzione di partita IVA, iscrizione all’albo professionale (in caso di libere professioni)); STUDENTI: certificazione di iscrizione al corso presso un istituto riconosciuto e durata dello stesso; polizza di assicurazione sanitaria della durata di un anno o pari alla durata del corso se inferiore all’anno, che copra tutti i rischi oppure altro titolo idoneo (es. modelli E106, E120, E121, E109, E37). La tessera sanitaria europea (TEAM) non sostituisce la polizza sanitaria; documentazione attestante la disponibilità di risorse economiche proprie. Questo requisito Può essere dichiarato. RELIGIOSI: dichiarazione del responsabile della Comunità religiosa in Italia attestante la natura dell’incarico ricoperto, l’assunzione dell’onere del vitto e dell’alloggio, vistato dalla Curia vescovile o da equivalente Autorità religiosa in Italia; dichiarazione del responsabile della Comunità religiosa in Italia di assunzione delle spese sanitarie o, in alternativa, polizza di assicurazione sanitaria della durata di un anno che copra tutti i rischi oppure altro titolo idoneo (es. modelli E106, E120, E121, E109, E37). La tessera sanitaria europea (TEAM) non sostituisce la polizza sanitaria; MINORI NON ACCOMPAGNATI: provvedimento dell’Autorità giudiziaria minorile che dispone l’affidamento o la tutela del minore; documento di identità del tutore o affidatario; passaporto o documento equipollente del minore; ALTRI: polizza di assicurazione sanitaria della durata di una anno che copra tutti i rischi oppure altro titolo idoneo (es. modelli E106, E120, E121, E109, E37). La tessera sanitaria europea (TEAM) non sostituisce la polizza sanitaria; documentazione attestante la disponibilità di risorse economiche proprie. Questo requisito può essere dichiarato. FAMILIARI COMUNITARI: (Per familiari si intendono: il coniuge; i discendenti diretti di età inferiore ai 21 anni o a carico e quelli del coniuge; gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge): documentazione attestante la qualità di familiare (es. certificato in originale di matrimonio, di nascita con paternità e maternità, ecc.) e la vivenza a carico (quest’ultima può essere autocertificata); attestato di richiesta di iscrizione del familiare avente il diritto autonomo di soggiorno (se questo è residente in altro Comune). In caso il titolare del diritto di soggiorno non sia un lavoratore, il familiare dovrà presentare anche documentazione che attesti la regolarità del soggiorno del titolare. FAMILIARI NON COMUNITARI (se non sono in possesso del permesso di soggiorno) documento di identità (passaporto o documento equipollente); visto di ingresso se provenienti da Paesi per i quali è richiesto; Documentazione attestante la qualità di familiare (es. certificato in originale di matrimonio, di nascita con paternità e maternità, ecc.); ricevuta di richiesta permesso di soggiorno in qualità di familiare di cittadino comunitario. I cittadini comunitari possono presentare la dichiarazione di residenza esclusivamente presso lo sportello comunale previo appuntamento. L’ufficio anagrafe, nei due giorni successivi alla presentazione della dichiarazione ricevuta, effettua la registrazione anagrafica, fermo restando che gli effetti giuridici della stessa decorrono dalla data di presentazione. L’ufficiale di anagrafe ha 45 giorni per accertare la sussistenza dei requisiti previsti per l’iscrizione, trascorsi i quali, in mancanza di comunicazioni da parte del Comune, l’iscrizione si intende confermata. Il comma 4 dell’art.5 del decreto legge 9 febbraio 2012, n.5 prevede che in caso di dichiarazioni non corrispondenti al vero si applicano gli articoli 75 e 76 del D.P.R. n. 445/2000, i quali dispongono rispettivamente lea decadenza dai benefici acquisiti per effetto della dichiarazione, nonché il rilievo penale della dichiarazione mendace. Il requisito fondamentale per la dichiarazione di residenza è avere la dimora abituale, fermo restando il possesso dei requisiti previsti dal D.L. 30/2007. A conclusione del procedimento viene rilasciata apposita “Attestazione di iscrizione anagrafica” e quindi di regolarità del soggiorno. Al momento della domanda di iscrizione viene rilasciata dall’Ufficiale d’Anagrafe un’attestazione di richiesta di iscrizione. Inoltre, secondo quanto previsto dall’art.5 del D.L. 28 marzo 2014, n.47, art.5 “Chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza né l’allacciamento a pubblici servizi in relazione all’immobile medesimo e agli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge.” Le dichiarazioni d’iscrizione anagrafica presentate senza la dichiarazione relativa al titolo di occupazione dell’abitazione, nel rispetto dell’art.5 del D.L. n.47/2014, sono considerate: NULLE.

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